Trends di Moda e MaglieriaSiT Project – Sustainability in TCLF

Nel contesto delle sfide ambientali e sociali che caratterizzano il settore Textiles, Clothing, Leather and Footwear (TCLF), il progetto SiT – Sustainability in TCLF si colloca come un’iniziativa strategica di ampio respiro, concepita per affrontare le lacune di competenze e guidare la filiera tessile europea verso modelli produttivi più sostenibili. Finanziato dal programma Erasmus+ Alleanze per l’Innovazione, SiT risponde alla necessità urgente di combinare sostenibilità, formazione e competitività, riconoscendo che la transizione verde non può prescindere da un rafforzamento strutturale delle conoscenze all’interno dell’intero ecosistema TCLF.

Il punto di partenza del progetto è la consapevolezza dell’impronta ambientale significativa della filiera tessile europea e dell’urgenza di nuove strategie formative per rispondere a questa criticità. Nonostante la Commissione Europea abbia delineato nel 2022 una strategia per prodotti tessili sostenibili e circolari, gli sforzi di transizione restano ancora timidi e disomogenei tra i diversi paesi e settori. In questa cornice, SiT si pone come ponte tra istruzione, mercato del lavoro e imprese, puntando a favorire un’armonizzazione tra domanda e offerta di competenze nella filiera tessile, in coerenza con gli obiettivi di sostenibilità climatica e circolarità stabiliti dall’UE.

Obiettivi generali: competenze verdi e innovazione formativa per il TCLF

La visione strategica di SiT si articola attorno a tre obiettivi generali convergenti. Anzitutto, il progetto mira ad analizzare le professioni emergenti e le carenze di competenze necessarie alla trasformazione verde del settore TCLF, evidenziando quei profili professionali che attualmente risultano sotto-rappresentati nelle offerte formative e nei piani di sviluppo aziendale. Parallelamente, SiT si concentra sulla creazione di moduli formativi specifici per competenze verdi, con un approccio bottom-up che coinvolge attivamente le PMI tessili e gli enti di settore. Infine, il progetto promuove l’attivazione di percorsi formativi integrati e partecipativi che favoriscano la diffusione di una mentalità sostenibile tra studenti, professionisti e imprenditori.

Questi obiettivi non sono formulati in modo astratto, ma si traducono in risultati attesi concreti, come l’identificazione di una struttura formativa basata sulle competenze utili alla transizione verde e lo sviluppo di curricula multidisciplinari innovativi che riflettano il valore della sostenibilità tessile non solo come concetto teorico, ma come abilità applicabile nella pratica quotidiana delle imprese.

Sei fasi integrate verso l’impatto: dalla mappatura alle reti locali

La struttura operativa di SiT è articolata in sei fasi sequenziali e complementari, pensate per accompagnare la filiera tessile attraverso tutte le tappe fondamentali della trasformazione formativa. La prima fase è dedicata alla costituzione dei cosiddetti “triangoli della conoscenza”, ovvero reti locali e nazionali di attori (imprese, centri di istruzione superiore, istituti di formazione professionale) che collaborano per identificare i bisogni formativi e mappare profili professionali emergenti, tra cui il Tecnico Biotessile e il Responsabile del Riciclaggio, figure cardine per l’adozione di pratiche sostenibili nei processi produttivi.

La seconda e la terza fase riguardano rispettivamente lo sviluppo di programmi didattici, materiali e metodologie formative basati sulle esigenze reali del settore e la creazione di una piattaforma digitale MOOC rivolta a studenti, professionisti e formatori, con contenuti accessibili e orientati all’acquisizione di competenze verdi applicabili nella filiera tessile.

La quarta fase è cruciale: prevede un pilotaggio dei curricula attraverso tre modalità formative — online aperto, blended learning con apprendimento basato su progetti e formazione in situ, e apprendimento durante l’attività lavorativa. Questo approccio integrato consente di sperimentare contenuti e metodi in contesti reali, favorendo l’incorporazione delle competenze acquisite nelle dinamiche operative delle imprese tessili.

La quinta fase si concentra sulla creazione di ecosistemi e hub locali, spazi collaborativi che facilitano l’integrazione dei principi di sostenibilità nell’economia dei territori. Attraverso memorandum d’intesa, focus group e piattaforme interattive, questi ecosistemi favoriscono la connessione tra stakeholder e la diffusione di buone pratiche, offrendo strumenti utili alla nascita di imprese tessili “green” e alla creazione di valore locale.

Infine, la sesta fase integra attività di comunicazione e disseminazione volte a consolidare e valorizzare i risultati complessivi del progetto, promuovendo la replicabilità delle metodologie e dei prodotti formativi anche oltre la durata del progetto stesso (che si estende fino al 31 gennaio 2027).

Impatto su filiera tessile, formazione e competenze nel lungo termine

L’impatto atteso di SiT si declina su tre livelli: locale, nazionale ed europeo. A livello locale, l’implementazione di hub e laboratori per l’imprenditorialità verde mira a migliorare l’offerta di servizi di supporto e a promuovere una più forte cooperazione tra imprese, centri formativi e policy maker, potenziando la capacità delle PMI di rispondere alle sfide poste dal cambiamento climatico e dalla digitalizzazione.

Nel contesto nazionale, SiT intende migliorare l’efficienza dell’istruzione e della formazione professionale esistenti, ampliando i target formativi e favorendo l’inclusione di metodologie e strumenti sviluppati dal progetto nei cataloghi formativi ufficiali. Questo processo supporta la riqualificazione della forza lavoro del settore tessile, promuovendo una più forte integrazione tra istruzione, ricerca e mercato del lavoro.

A livello europeo, l’iniziativa contribuisce alla co-costruzione di un quadro di competenze standardizzate che possono essere trasferite in altri paesi e settori, promuovendo l’adozione di moduli formativi e metodologie educative che favoriscano la transizione verde in tutta la UE. L’inclusione del progetto nella comunità ECOSYSTEX amplifica questo impatto, facilitando lo scambio di buone pratiche e l’allineamento con altre iniziative europee dedicate alla sostenibilità della filiera tessile.