Dal 21 al 23 gennaio 2026, la Fortezza da Basso di Firenze ha ospitato Pitti Filati 98, il salone internazionale di riferimento per il mondo dei filati e della maglieria. Anche questa edizione ha confermato il ruolo centrale dell’evento come osservatorio privilegiato sulle tendenze filati Primavera/Estate 2027, riunendo 103 aziende espositrici italiane e internazionali e un pubblico altamente specializzato composto da designer, buyer e operatori della filiera tessile.

Pitti Filati si distingue da sempre per la capacità di raccontare il filato non solo come materia prima, ma come linguaggio creativo e culturale. L’edizione di gennaio 2026 ha sviluppato questo approccio attraverso un percorso che ha messo in dialogo innovazione tecnica, ricerca stilistica e visione progettuale, offrendo una panoramica articolata sulle evoluzioni della maglieria contemporanea. Le collezioni presentate hanno evidenziato una crescente attenzione verso materiali naturali, fibre evolute e superfici capaci di esprimere movimento, leggerezza e profondità sensoriale.
Il tema scelto per questa edizione ha fatto da filo conduttore all’intero salone, suggerendo un’idea di dinamismo e trasformazione: il filato come elemento vivo, capace di adattarsi ai cambiamenti del gusto, delle esigenze produttive e delle nuove sensibilità del mercato. Un concetto che si è riflesso sia nelle proposte cromatiche sia nelle strutture dei filati, sempre più orientate a una maglieria versatile, fluida e trasversale.
Come di consueto, un ruolo centrale è stato svolto dallo Spazio Ricerca, punto di riferimento per chi cerca ispirazione e lettura anticipata delle tendenze. Qui il filato è diventato strumento narrativo, attraverso installazioni e percorsi visivi pensati per stimolare nuove interpretazioni del prodotto maglia, mettendo in relazione colore, materia e forma. Accanto allo Spazio Ricerca, le sezioni speciali del salone hanno contribuito a rafforzare il dialogo tra creatività e industria, offrendo una visione completa delle possibilità applicative dei filati nel contesto moda.
Pitti Filati 98 ha inoltre dedicato attenzione alla formazione e al futuro del settore, ospitando progetti e momenti di confronto rivolti alle nuove generazioni di professionisti. In questo contesto, il salone si è confermato non solo come fiera commerciale, ma come piattaforma culturale e strategica per l’intero comparto tessile-moda. La presenza di iniziative editoriali e spazi di approfondimento ha arricchito ulteriormente l’esperienza, sottolineando l’importanza della riflessione critica e della contaminazione tra mondi diversi.
L’edizione di gennaio 2026 si chiude quindi come un appuntamento solido e coerente, capace di offrire una lettura chiara delle direzioni future della maglieria e dei filati. In un contesto in continua evoluzione, Pitti Filati continua a rappresentare un punto fermo per chi lavora nel settore, un luogo dove osservare, comprendere e anticipare i cambiamenti che definiranno le collezioni delle prossime stagioni.









